Prendersi cura di un bambino fragile non finisce con le dimissioni dall’ospedale. Vale soprattutto per i piccoli pazienti delle Cure Palliative Pediatriche dell’Ospedale Buzzi, che segue circa 200 bambini e bambine affetti da patologie croniche gravi e progressive: SMA, malattie metaboliche, mitocondriali e neuromuscolari. Malattie rare e complesse, che compromettono le funzioni vitali e costringono all’uso quotidiano di apparecchiature medicali domiciliari.
A causa delle condizioni di salute precarie, per loro ogni spostamento – come un ricovero d’urgenza o un accesso al Pronto Soccorso – è complesso e può essere pericoloso. Ecco perché per questi bimbi la telemedicina non è una comodità: è una necessità.
Per questo è nato il progetto di Fondazione Buzzi “Tecnologia che cura da casa”: vogliamo portare la telemedicina direttamente a casa di questi piccoli pazienti, i luoghi per loro più familiari e sicuri dove vivono, giocano e crescono. La telemedicina permette al medico di controllare a distanza i parametri vitali, valutare le condizioni cliniche e decidere come intervenire, evitando stress e ricoveri inutili e proteggendo la serenità del bambino e della sua famiglia.
A sostegno di questo progetto abbiamo lanciato su Rete del Dono la campagna “Sentirsi a casa è una medicina”: vogliamo dotare 10 famiglie di dashboard clinici integrati, veri e propri kit digitali avanzati che permettono al medico di effettuare una televisita completa.
Ogni kit comprende:
- Fonendoscopio digitale
- Otoscopio digitale
- Videocamera ad alta definizione
Ti chiediamo di donare e condividere la nostra campagna: ogni kit diventerà un ponte tra la casa e la cura e migliorerà la qualità della vita dei bambini fragili e delle loro famiglie.


