Il nostro evento in Fondazione Prada

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

Gli ospiti di Fondazione Buzzi per l’Ospedale dei Bambini sono stati accolti ieri sera, martedì 7 novembre, nella prestigiosa sede di Fondazione Prada, per celebrare i traguardi
raggiunti e raccontare i nuovi obiettivi della Fondazione.

Maria Grazia Colombo, Lina Sotis e Ida Salvo – rispettivamente Commissario Straordinario ASST FBF-Sacco, membro del Comitato d’Onore della Fondazione e Consigliere Delegato, già Dir. Anestesia e Terapia Intensiva dell’Ospedale Buzzi – hanno presentato agli ospiti il progetto del nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di 2000 mq, parte del Nuovo Padiglione dell’urgenza dell’Ospedale dei Bambini di Milano, che dovrà essere allestito nel 2024.

Personalità di spicco della finanza, dell’imprenditoria e della società civile hanno deciso di presenziare a questa importante serata. Come è stato sottolineato, è essenziale ridurre il numero di giovani pazienti che devono rivolgersi ad altri Pronto Soccorso in ospedali per adulti, che non hanno personale e tecnologia adeguata e aumentare così il numero di bambini che hanno accesso alla cura pediatrica in Italia. Questo consentirà di ridurre anche i tempi di attesa, soprattutto durante i weekend quando i pediatri di base non sono disponibili. Con un nuovo Pronto Soccorso all’avanguardia si potranno accogliere 44.000 piccoli pazienti ogni anno (contro i 33.000 attuali), aumentando sensibilmente anche la fascia d’età compresa tra 0 e 16 anni.

Grazie all’ospitalità di Fondazione Prada, gli invitati hanno preso parte a una speciale visita guidata alla mostra “Paraventi: Folding Screens from the 17 th to the 21 st Centuries”, un’ampia esposizione a cura di Nicholas Cullinan che indaga la storia e interpreta i significati dei paraventi, ripercorrendo le traiettorie di reciproche contaminazioni tra Oriente e Occidente, i processi di ibridazione fra diverse forme d’arte e funzioni, le collaborazioni tra designer e artisti e, infine, la creazione di opere inedite, dagli esordi in Cina e Giappone fino alla contemporaneità.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Condividi:

Altri articoli