Il Centro di Riproduzione Assistita e Oncofertilità

Una struttura fondamentale per combattere la denatalità.

In Italia il tasso di natalità è diminuito in modo costante.

I dati ISTAT 2023 mostrano un tasso di natalità di 6,4 nati per ogni 1000 abitanti, e il numero medio di figli per donna è di 1,24, notevolmente inferiore al numero di mantenimento della popolazione di 2,1.

Oltre alle cause sociali, l’infertilità ha un impatto elevato sul calo nascite; si stima che in Italia circa il 15% delle coppie sia infertile. La fertilità, che esprime la capacità di donne e uomini a riprodursi, è fortemente influenzata dall’età oltre che da pregresse condizioni di malattia.

Il Centro di Riproduzione Assistita e Oncofertilità Pediatrica si posizionerà come un riferimento per le coppie che desiderano avere figli, fornendo loro l’accesso alle più moderne tecniche di riproduzione assistita (IVF, ICSI, etc.), oltre a supporto psicologico e consulenze specialistiche.

Il progetto mira alla creazione di un Centro con un approccio multidisciplinare, suddiviso in:


  • Clinica della Fertilità: una stanza per il counselling delle coppie infertili o dei pazienti che necessitino di preservazione dei gameti; una stanza per visite ed ecografie; una sala operatoria per i prelievi di ovociti/spermatozoi, tessuto ovarico/testicolare e piccoli interventi al fine di migliorare la fertilità (isteroscopie, laparoscopie).
  • Laboratori di Seminologia ed Embriologia, sala per la crioconservazione: per la gestione dei campioni biologici e la crioconservazione a lungo termine.
  • Area di Consulenza e Supporto Psicologico: per supportare emotivamente i pazienti e le loro famiglie.

Il Centro di Riproduzione Assistita e Oncofertilità Pediatrica si specializzerà in preservazione della fertilità in pazienti oncologici pediatrici e adolescenti, lavorando in stretta collaborazione con oncologi e chirurghi pediatrici, offrendo la possibilità di congelare ovociti, spermatozoi o tessuto ovarico/testicolare.

Allo stesso modo verrà data la possibilità di criopreservare i propri gameti a pazienti con patologie mediche non oncologiche, ad esempio endometriosi, familiarità per menopausa precoce, pazienti sottoposte ad ovariectomia per patologie benigne etc.

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